La prima esperienza...

Siamo noi…e siamo…SALVEEE!!!Siamo tornate senza pidocchi, pulci o scabbia…e se fossimo state ad ascoltare le preoccupazioni di mamma e papà…non saremmo mai partite. Ma per fortuna noi non ascoltiamo mai mamma e papà, e la nostra voglia di avventura ci ha spinto ad affrontare questa impresa. Nonostante tutto però, un po’ di disperazione rimaneva, tanto che due di noi si sono tagliate i capelli per prevenire qualsiasi assalto animale, le altre hanno assediato le farmacie.

Dopo due allegri giorni in pullman, “un grumoeo de zente” ci ha accolto calorosamente con fiori, baci, abbracci e tanto amore. Inizialmente il nostro primo impatto non è stato dei migliori: nonostante il clima affettuosissimo, ci siamo trovate un po’ impacciate e fredde. Dopo i primi giorni di collaudo, siamo entrate nello spirito del campo, aiutate soprattutto dai nostri compagni di squadra. Effettivamente la nostra “non competenza in lingua rumena” non ci ha permesso di comunicare facilmente con i tenerissimi bambini, ma questo non si è rivelato un problema così grande, visto che proprio loro hanno pensato ad avvicinarci. Inutile dire quanto si siano affezionati e quanto ci tenessero ad averci vicino. Erano adorabili e serviva poco per renderli felici: una carezza, un bacio o una parola regalata, bastava per farli sorridere…e vederli sorridere ci riempiva di immensa gioia.

Avevamo tanto sentito parlare della povertà in Romania, ma costatandola ci siamo rese conto che, in realtà, potevamo essere noi più poveri di loro. Ci piange ancora il cuore pensare al nostro ultimo giorno: che triste partenza!!! Il campo era inondato di lacrime, nessuno si asteneva dal piangere e la gente del posto non voleva più lasciarci partire, il tempo dei saluti non finiva più e in questo clima avremmo preferito rimanere. Noi non potremmo mai scordare i bei momenti trascorsi attorno al falò accompagnati da canzoni italiane e rumene, o tutte le passeggiate e i giochi fatti assieme ai bambini e i momenti passati con le ragazze della Pro-vita e gli animatori rumeni.

Sicuramente quest’esperienza ci hanno segnato e vale la pena ripeterla.

E picoe de san Giorgio delle Pertiche