SE QUESTO NON E'

Non è facile descrivere ciò che è avvenuto durante il campo estivo durante i momenti di spiritualità che abbiamo vissuto. Quello che è certo è che abbiamo avuto la possibilità, non solo di fare tante cose, ma anche di provare a cogliere il senso del fare, attraverso un momento quotidiano di riflessione, di ascolto e di preghiera.
Il campo è stato caratterizzato anche dall'incontro tra cattolici e ortodossi. Un incontro importante basato non su belle parole, ma prima di tutto su di un progetto comune che chiede di impegnarci in favore di persone che hanno un profondo bisogno di affetto e di sentirsi amati. Ma anche un incontro fatto di preghiera insieme. Sentire che ciò che si costruisce ha come fondamento la persona di Gesù Cristo. Percepire che, anche se non possiamo ancora nutrirci all'unico pane eucaristico, c'è il desiderio di realizzare unità attraverso un pane benedetto e condiviso, così come abbiamo fatto in una delle celebrazioni vissute insieme.
Partecipare, rispettivamente, alla divina liturgia ortodossa e alla messa cattolica, ci ha dato la possibilità di cogliere le ricchezze reciproche che emergono dalla diversità di ciascuno.
Sicuramente i giornali o la TV non hanno parlato del nostro incontro ecumenico, perché non aveva niente di straordinario e di appariscente, ma noi siamo certi che questi semplici gesti, che abbiamo espresso, hanno costruito rapporti veri tra le persone, hanno dato la possibilità di una conoscenza più profonda, hanno fatto camminare le persone sulla via del dialogo e dell'incontro. E se questo non è ecumenismo…!

per la Commissione Spiritualità
don Stefano

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