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ragazzi e adulti rumeni. In seguito sono stati realizzati alcuni stendibiancheria (quelli precedenti erano in stato precario e insufficienti), sono stati spostati i "bagni" perché dopo pochi giorni erano "fuori uso" a causa delle molte persone che li usufruivano. Con l'arrivo del secondo turno, abbiamo completato l'impianto elettrico di una chiesa di Valea Screzii (un villaggio a poca distanza) e sistemato l'ambiente esterno intorno alle case. E' stata costruita una passerella in legno che collegava la casa ai bagni e ai lavandini, resasi necessaria perché in caso di pioggia si rischiava di cadere per terra (come è successo a qualcuno!!! n.d.r.). Sono state poi sistemate delle giostrine in legno per bambini, già fatte l'anno scorso, ma abbandonate e lasciate in disuso. Durante i 20 giorni è arrivato al campo anche il tubo in ferro che serve per portare l'acqua al campo prelevandola da 3 pozzi che si trovano ad una quota maggiore, creando così un piccolo acquedotto necessario per lo sviluppo futuro del campo. Il tubo è stato sistemato, collegato ai pozzi e il giorno precedente alla partenza alcuni di noi hanno potuto vedere l'acqua arrivare fino alla casa.
Allo stato attuale il campo consiste in una chiesa già completata, una casa a 3 piani che è praticamente terminata (mancano solo alcune controsoffittature e una sistemata generale), un'altra casa (che il padre Tanase dice essere per "gli italiani") a due piani di cui solo il piano terra è terminato. Poi c'è un'altra casa, ancora in fase di costruzione, ad un centinaio di metri finanziata da un'altra associazione di volontariato.
I progetti futuri comprendono la conclusione dell'impianto idrico, con il progetto e la realizzazione di un sistema che permetta di utilizzare al meglio l'acqua che arriva tramite il tubo, e naturalmente la costruzione delle nuove casette previste dal progetto fatto per il campo.
Per la Commissione Tecnica Matteo
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