Mattone su Mattone

Come per la costruzione di un puzzle, si incastra pezzo per pezzo fino alla realizzazione del quadro d'insieme, così un po' alla volta si va formando il villaggio che padre Nicolae ha progettato di costruire.
Un progetto molto ampio, forse anche troppo per le possibilità economiche attuali della Pro Vita, ma sicuramente i 20 giorni di campo estivo che abbiamo trascorso hanno contribuito allo sviluppo e alla crescita del villaggio stesso, non solo dal punto di vista umano ma anche tecnico.
I primi problemi "pratici" che sono sorti durante la permanenza riguardavano la sistemazione degli "alloggi" e la costruzione di una tettoia. Le due case in parte concluse, visto il numero considerevole delle persone presenti (circa un centinaio), necessitavano di un impianto elettrico permanente, già realizzato in parte l'anno scorso

e quest'anno concluso.
La tettoia invece serviva per proteggere dal sole e dalla pioggia (che ci ha perseguitato) tutte le persone che mangiavano all'aperto, si è rivelata poi molto utile sia per alcune attività svolte dalle altre commissioni, sia per momenti di incontro e scambio con

ragazzi e adulti rumeni.
In seguito sono stati realizzati alcuni stendibiancheria (quelli precedenti erano in stato precario e insufficienti), sono stati spostati i "bagni" perché dopo pochi giorni erano "fuori uso" a causa delle molte persone che li usufruivano.
Con l'arrivo del secondo turno, abbiamo completato l'impianto elettrico di una chiesa di Valea Screzii (un villaggio a poca distanza) e sistemato l'ambiente esterno intorno alle case. E' stata costruita una passerella in legno che collegava la casa ai bagni e ai lavandini, resasi necessaria perché in caso di pioggia si rischiava di cadere per terra  (come è successo a qualcuno!!!  n.d.r.). Sono state poi sistemate delle giostrine in legno per bambini, già fatte l'anno scorso, ma abbandonate e lasciate in disuso.
Durante i 20 giorni è arrivato al campo anche il tubo in ferro che serve per portare l'acqua al campo prelevandola da 3 pozzi che si trovano ad una quota maggiore, creando così un piccolo acquedotto necessario per lo sviluppo futuro del campo. Il tubo è stato sistemato, collegato ai pozzi e il giorno precedente alla partenza alcuni di noi hanno potuto vedere l'acqua arrivare fino alla casa.

Allo stato attuale il campo consiste in una chiesa già completata, una casa a 3 piani che è praticamente terminata (mancano solo alcune controsoffittature e una sistemata generale), un'altra casa (che il padre Tanase dice essere per "gli italiani") a due piani di cui solo il piano terra è terminato. Poi c'è un'altra casa, ancora in fase di costruzione, ad un centinaio di metri finanziata da un'altra associazione di volontariato.

I progetti futuri comprendono la conclusione dell'impianto idrico, con il progetto e la realizzazione di un sistema che permetta di utilizzare al meglio l'acqua che arriva tramite il tubo, e naturalmente la costruzione delle nuove casette previste dal progetto fatto per il campo.

Per la Commissione Tecnica
Matteo

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